Chi ha inventato il caffè? Storia e curiosità della bevanda più amata
Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo, ma quanti sanno davvero da dove arriva e come è diventato il simbolo della cultura italiana? La sua storia è un viaggio affascinante che parte dall’Africa, passa per il Medio Oriente e arriva in Europa, fino a trasformarsi nell’espresso che conosciamo oggi.
Tra leggende, scoperte e invenzioni, la storia del caffè è anche la storia del nostro modo di vivere la giornata.
Le origini in Etiopia: la leggenda del pastore Kaldi
La storia del caffè inizia probabilmente in Etiopia, nella regione di Kaffa, da cui la pianta prende il nome. Secondo la leggenda più diffusa, tutto ebbe inizio nel IX secolo, quando un pastore di nome Kaldi notò che le sue capre diventavano insolitamente vivaci dopo aver mangiato le bacche rosse di una pianta selvatica.
Incuriosito, Kaldi provò a sua volta le bacche e ne sperimentò l’effetto energizzante. Portò la scoperta in un monastero vicino, dove i religiosi iniziarono a usare le bacche per restare svegli durante le preghiere notturne.
Ancora oggi l’altopiano etiope è considerato la culla del caffè, da dove la bevanda si diffuse in Yemen, Arabia ed Egitto.
Il caffè nel mondo arabo
Dall’Etiopia, il caffè arrivò in Yemen, dove iniziò a essere coltivato e trasformato in una bevanda vera e propria. Nel XV secolo la bevanda era già diffusa in tutto il mondo arabo, dove veniva consumata nelle qahveh khaneh, le prime “case del caffè”.
Questi luoghi divennero centri di incontro, discussione e cultura, dove si leggeva, si ascoltava musica e si conversava. Il caffè era considerato una bevanda che stimolava la mente e favoriva la socialità.
Fu grazie ai mercanti veneziani che la fama del caffè arrivò in Europa.
L’arrivo del caffè in Europa e a Venezia
Il caffè arrivò in Europa nel XVII secolo, ma fu Venezia la prima città a farlo conoscere davvero. I mercanti veneziani che frequentavano i porti del Levante e di Costantinopoli avevano sentito parlare di questa “bevanda nigra” dalle proprietà stimolanti.
Il primo occidentale a menzionare il caffè fu Gianfranco Morosini, bailo a Costantinopoli. Ma il vero merito dell’introduzione del caffè in Europa va al botanico veneziano Prospero Alpini, che importò i primi chicchi a Venezia e li descrisse nel suo trattato sulle piante nordafricane.
Nel 1683 aprì in Piazza San Marco la prima rivendita di caffè, e nel 1720 nacque il Caffè Florian, il primo vero caffè d’Europa. Venezia divenne così la capitale europea del caffè, con oltre 200 coffee house in città.
Da Venezia, la moda del caffè si diffuse in tutta Italia e in Europa, trasformando i caffè in luoghi di incontro mondano e intellettuale.
La nascita dell’espresso italiano
L’idea di preparare il caffè in modo rapido e intenso è tutta italiana. La prima macchina a vapore per il caffè fu brevettata nel 1884 dal torinese Angelo Moriondo, che la presentò all’Esposizione Generale di Torino.
Pochi anni dopo, nel 1901, il milanese Luigi Bezzera perfezionò la macchina, rendendola più pratica e adatta ai bar. È a lui che si deve la diffusione dell’espresso come lo conosciamo oggi.
Negli anni ’30, l’imprenditore Alfonso Bialetti inventò la Moka, la celebre macchinetta da casa che ha rivoluzionato il modo di preparare il caffè in Italia.
Curiosità sul caffè
Ecco alcune curiosità interessanti:
- Il caffè fu inizialmente considerato una “droga da farmacia” e venduto solo dagli speziali.
- Per secoli, il caffè fu bevuto solo nero: latte e zucchero arrivarono più tardi.
- Il primo caffè europeo fu aperto a Venezia nel 1683.
- L’espresso è un’invenzione italiana del XIX secolo.
- La Moka Bialetti è stata prodotta in oltre 200 milioni di pezzi in tutto il mondo.
Ottobono Svizzera: una storia di famiglia e passione per il caffè
Ottobono nasce in Italia, a Vigevano, nel 1950, quando Alfredo Bonomi decide di trasformare la passione per il caffè in una vera e propria arte. Oggi il marchio è gestito dalla terza generazione della famiglia, che mantiene gli stessi principi e valori di allora.
In Svizzera, Ottobono porta questa tradizione artigianale con un obiettivo chiaro: offrire un caffè di alta qualità, con un gusto intenso ma leggero, ottenuto grazie a una tostatura lenta e delicata che riduce l’acidità e valorizza gli aromi.
Ottobono seleziona i chicchi dai migliori paesi produttori (Brasile, Indonesia, Tanzania, Africa, India) e utilizza solo caffè in sacchetti, per proteggere il prodotto dagli agenti esterni e mantenere intatta la qualità.
La missione di Ottobono è offrire un prodotto di altissima qualità, nel rispetto dell’ambiente, dei produttori di caffè verde, dei dipendenti e, soprattutto, dei consumatori finali.
Conclusione
La storia del caffè è un viaggio affascinante che parte dall’Etiopia, passa per il mondo arabo e arriva in Europa, fino a trasformarsi nell’espresso italiano. Oggi il caffè è molto più di una bevanda: è un rito, un simbolo di socialità e un’abitudine che accompagna la giornata di milioni di persone.
Con Ottobono Svizzera, questa storia millenaria diventa un’esperienza quotidiana: un caffè artigianale, curato in ogni fase, per offrire un gusto autentico e inimitabile.